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LA NOSTRA STORIA

Il Gruppo Batarnù, nasce nell’Agosto del 1997 dal Centro Sociale Gancia, a Paternò, dove dagli inizi dello stesso anno, organizza e promuove eventi culturali all’insegna della libera espressione artistica; da quel momento si indirizza prevalentemente alla ricerca teatrale legata al teatro di strada, con particolare attenzione alla valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni popolari.
Nel corso di questi primi anni, oltre ad organizzare mostre, manifestazioni e rassegne teatrali, realizza numerosi spettacoli tra pièce teatrali, performance di piazza e animazione di strada, e collabora ad iniziative di rivalutazione e promozione del territorio, attraverso progetti particolareggiati di animazione teatrale.
Il Gruppo si occupa inoltre di video, collaborando alla realizzazione di alcuni cortometraggi, videoclip e spot televisivi. Si dedica infine ai laboratori teatrali, audiovisivi e di arti di strada per ragazzi, in collaborazione con Enti e Scuole, oltre ai progetti di recupero della dispersione scolastica, di prevenzione del disagio in quartieri a rischio e di animazione con disabili.
Col tempo si intensifica lo studio del teatro giullaresco, di origine medievale e rinascimentale, rielaborando i testi della tradizione giullaresca in Sicilia a partire da Ciullo D’Alcamo e Jacopo da Lentini (XIII sec.), così come cresce l'interesse da parte della compagnia per le rievocazioni storiche, anche grazie alla collaborazione con il Maestro Giuseppe Severini, liutaio, musicista, e con Mabel Villagra Romero, medievalista madrilena.

La compagnia negli ultimi anni segue parallelamente diversi percorsi di lavoro:
l’arte dei giullari medievali e degli spettacoli di rievocazione;
i progetti di laboratori e spettacoli per ragazzi con elementi di teatro di figura;
il recupero della tradizione popolare a partire da quella dei cantastorie paternesi;
la sperimentazione di spettacoli di carattere mitologico, che fondono il teatro classico con le performance di trampoleria acrobatica e gli spettacolari giochi di fuoco, da cui scaturisce il progetto sui miti dell’Etna: il vulcano dei miti .

Con la preparazione di Gilgamesh nel 2008, la compagnia pensa alla commistione di tutti gli elementi di sperimentazione teatrale sviluppati in questi anni, finalizzata ad uno spettacolo che ne rappresenti l’intero percorso artistico.